Cos’è e cosa fa un broker finanziario?

Con il termine anglosassone broker, si fa riferimento a un professionista che lavora in tutti i settori dediti alla compravendita. Non esistono solo broker finanziari, ma ci sono varie categorie di broker che lavorano in altri campi, esempi importanti sono:

-Broker assicurativo, ossia colui che si occupa di offrire ai suoi clienti le assicurazioni più convenienti, come assicurazioni di auto o assicurazioni sulla vita.
-Broker navali, figura professionale che si occupa di vendere o affittare barche di aziende a clienti.
-Broker aeronautici, intermediario che, sulla falsa riga del broker navale, affitta o vende aerei a clienti.

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COS’È UN BROKER FINANZIARIO?
Discorso a parte va fatto per i broker finanziari, grazie a film come The wolf of Wall Street e alla nascita di numerosi siti di trading online, questa figura ha assunto nel tempo un’importanza sempre maggiore, fino a diventare la meta per molte persone.
Spesso i broker finanziari si specificano in determinati settori come ad esempio le materie prime, così facendo aumentano la loro conoscenza in un’aspetto del mercato rendendo i guadagni più sicuri.

INTERMEDIARIO O MEDIATORE?
Italianizzando il termine, più che mediatore broker significa intermediario.
Il mediatore è infatti colui che mette in contatto l’azienda con il cliente cercando di trovare un accordo conveniente tra i due.

Un esempio pratico è l’agente immobiliare, egli infatti cura gli interessi del proprietario, venendo la casa per conto suo, ma allo stesso tempo cura gli interessi anche del cliente, mostrando sia i pregi che i difetti dell’immobile.

Il broker finanziario è un INTERMEDIARIO in quanto lavora e rappresenta solo una delle due parti (azienda o utente), acquista e vende i titoli cercando di favorire esclusivamente il suo cliente senza preoccuparsi della controparte.

A COSA SERVE?
Il broker finanziario è la figura professionale avente un portfolio di clienti,che opera in borsa per favorirli. Per fare ciò deve conoscere perfettamente il mercato azionario, così da cercare di ridurre al minimo le possibilità di errore e soprattutto deve conoscere le necessità dei clienti e i loro fondi investimenti.

Il broker finanziario viene spesso definito trader professionista tale appellativo indica la sua capacità di operare attivamente nel trading sui mercati internazionali individuando le operazioni in grado di garantire guadagni alti con investimenti minimi.

PERCHÉ RIVOLGERSI A UN BROKER?
Il mercato del trading online si sta ampliando a macchia d’olio perché con investimenti minimi (spesso per aprire un conto bastano poche centinaia di euro) si può entrare nel mercato azionario internazionale. Questa caratteristica sta attirando sempre più persone, che vedendo la possibilità di fare soldi da casa, investono grandi somme di denaro.

In realtà non è così facile, i rischi di logorare con il tempo il capitale sono alti e le possibilità di guadagnare senza competenze, quasi nulle. Per questo motivo è consigliato rivolgersi a broker professionisti, capaci di gestire al meglio i capitali.

Per molti uno dei pochi aspetti negativi di questa scelta è il costo dei broker.
In realtà in questo caso i broker percepiscono una percentuale sulle operazioni che compiono per i clienti, ed essendo questa percentuale bassissima, il costo dei broker incide relativamente sui guadagni ma fanno si che essi siano più sicuri.

TIPOLOGIE DI BROKER
I broker non sono tutti uguali, in base al rapporto che si viene a creare tra broker e cliente si possono dividere in due macro categorie:

– I Broker dealing desk, sono broker che intervengono sui prezzi del mercato, un esempio sono i Broker Market Maker i prezzi che offrono ai loro clienti non sono reali di mercato ma modificati dal broker per ottenere fin da subito un guadagno. In poche parole il broker guadagna indipendentemente dal guadagno del cliente. I vantaggi sono le commissioni nulle,il basso capitale investito e lo stop loss garantito. Una scelta del genere implica un’immensa fiducia tra broker e cliente.

I Broker no dealing desk, sono broker che non intervengono sui prezzi, quindi i prezzi che mostreranno ai clienti sono quelli del mercato reale.

Ne sono un esempio i Broker ECN dove ECN sta per ELECTRONIC COMMUNICATION NETWORK. Questi broker forniscono un’accesso diretto al mercato, infatti effettueranno solo gli ordini dei loro clienti. Tra gli aspetti negativi ci sono le commissioni dei broker e l’ampiezza dell’investimento.

DIVERSI TIPI DI MERCATO
I broker finanziari navigano nell’immenso oceano del trading online, le tipologie di mercato in cui essi lavorano sono varie, esiste infatti il mercato del trading di materie prime ( oro, argento etc.) di CFD ( acronimo di Contratti Per Differenza) dei FUTURES e tanti altri. analizziamo due esempi per comprendere alcune delle differenze che intercorrono.

FOREX TRADING
Il foreign exchange market è uno dei campi più redditizi del trading online, in esso si comprano e vendono valute. Le majors (ossia le coppie valutarie come ad esempio euro/dollaro) permettono un guadagno consistente in breve tempo e la possibilità di ridurre al minimo le perdite. La durata degli scambi è giornaliera fatta eccezione per il week-end.

Quando si decide di investire al rialzo ossia ci si aspetta che il valore della majors cresca il broker apre una posizione long. Se al contrario si decide di vendere perché ci si aspetta un ribasso il broker apre una posizione short

OPZIONI BINARIE
Il mercato del trading binario è molto più giovane, esso nasce intorno al 2008 e nel 2013 nascono i primi broker binari con licenza.
A differenza del forex trading, le opzioni binarie sono molto più semplici, ma comportano rischi alti. Il broker non deve fare altro che prevedere se l’andamento di un asset aumenta o diminuisce entro un determinato periodo.

Tale mercato viene detto binario perché esistono solo due esiti, guadagno o perdita.
Il guadagno è chiaro fin dall’inizio e prende il nome di payout ed è espresso in percentuale. Di solito il payout è un valore compreso tra il 60 e il 90%, per questo il capitale investito può crescere o esaurirsi in un tempo brevissimo.

Il tempo della previsione è chiamata scadenza e può essere
– a breve termine: dai 30 ai 300 secondi
– a medio termine: dai 5 minuti a 6 ore
-a lungo termine: da 12 ore a 1 mese

QUANTO GUADAGNA UN BROKER FINANZIARIO
Dopo aver visto pellicole o pubblicità, la domanda sorge spontanea. In realtà non tutti i broker guadagnano cifre esorbitanti. Se è vero che esistono broker che riescono a guadagnare 150/200 mila euro al mese, è anche vero che soprattutto se si lavora per società piccole, i broker percepiscono uno stipendio di poche migliaia di euro.

Tutto dipende dalla bravura del broker, dalla sua esperienza nel mercato del trading e sopratutto dal numero di clienti che esso ha. Ricordiamo infatti che i broker guadagnano o sulle operazioni dei proprio clienti o in base a un accordo con i clienti.

COME DIVENTARE UN BROKER
Per diventare broker non sono necessarie lauree particolari. Infatti in Italia non esiste una laurea per diventare broker, sicuramente una laurea in economia aziendale e marketing e il Master in Finanza o Business Administration aiuta a conoscere il mercato finanziario ma non è obbligatoria.
Per diventare broker bisogna avere una grande conoscenza del mercato finanziario e un ottimo fiuto per gli affari e, ovviamente, l’iscrizione all’albo dei broker.

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